Qui nessuno è straniero. Lo Skatò saxophone quartet inserisce il seguente progetto come contributo nel più ampio lavoro di incontro tra musica e altri ambiti culturali che spaziano dalla letteratura all’arte. Consapevole del contesto in cui oggi si è immersi, caratterizzato da confini culturali attraversabili spesso grazie alla “liquidità” delle arti, lo Skatò è convinto che la musica sia veicolo culturale fondamentale. L’intero disco è stato perciò elaborato ponendo al centro la musica come uno dei principali canali culturali.

Il disco nasce dall’esigenza di un ripensamento etico, frutto di un percorso musicale volto alla messa in campo di concrete azioni culturali, per offrire al pubblico l’opportunità di fruire di momenti culturali di più ampio respiro. La musica è investita anche di responsabilità, per questo il progetto è finalizzato al dare impulso all’incontro tra donne e uomini in carne ed ossa, per mezzo di sonori provenienti da spazi e tempi diversi tra loro, ma accomunati da caratteristiche fondamentali perché “universali”. Così, si delinea il tempo della musica come tempo dell’inclusione, se capace di innescarne l’ascolto attivo. L’orizzonte musicale delineato dai brani del disco è un coro a più voci, figlio di contaminazioni mediterranee, mitteleuropee, latino-americane. Un viaggio itinerante da un Sud ad un altro Sud, attraverso un centro, senza soluzioni di continuità, con lo sguardo rivolto a linguaggi musicali che non possono prescindere da elementi etno-coreutici delle varie tradizioni popolari, per approdare ad una sintesi di “integrazione” culturale musicale, che rappresenta una nuova partenza. (Sistemare perché sul cd non erano state apportate le correzioni effettuate)

Pier luigi “In un mondo poi in cui sono diventate universali parole che esprimono valori negativi come guerra, odio, vendetta, razzismo e persecuzione, la musica con il potere del suo linguaggio universale è una realtà che consente di comunicare, di gettare i ponti verso gli altri ed insieme, di esprimere se stessi, i diversi sentimenti e momenti della propria vita e della propria anima. Un linguaggio senza tempo, senza territori ne confini, è la voce di tutta l’umanità, di qualsiasi tempo e luogo.” Javier Girotto “Quello che è più importante e difficile in un quartetto di saxofoni è l’insieme, costruire un suono unico come se i quattro sax fossero uno solo ed è questo che ho sentito ascoltando questo meraviglioso disco dello Skatò saxophone quartet. Anche la scelta del repertorio nella sua varietà, fa si che l’ascolto non sia monocorde e monotono e non si interrompa dall’inizio alla fine. Consiglio fortemente l’ascolto di questo bellissimo lavoro discografico”.

Featuring

  • Andrea Piccioni
    (Tamburi a cornice e percussioni)
  • Pietro Cernuto
    (Voce, zampogna, flauti e marranzano)
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